Atac: stipendi di agosto in bilico, preoccupazione tra i dipendenti

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Su Atac Raggi contro tutti, con minacce di querela anche contro Matteo Renzi. Ma se il problema fossero solo le polemiche con il Pd e Renzi, per la Raggi sarebbe una passeggiata di salute. A rovinare le sue giornate sono l’ennesima falla che si è creata in Atac con l’addio di Rota e soprattutto i rischi che sta correndo l’azienda con i suoi 12 mila dipendenti.

Andrea Mazzillo, assessore al Bilancio, e fidatissimo della Raggi, sta dimostrando una certa insofferenza nei confronti di alcuni uomini che sono stati inviati da Casaleggio, a partire da Massimo Colomban, l’imprenditore veneto che doveva riorganizzare le partecipate. In parallelo cresce il malumore nei confronti del vicesindaco Luca Bergamo, mentre ieri Marcello De Vito era visibilmente irritato per essere stato additato come complice di Mazzillo in una sorta di congiura contro la Raggi.

LITIGI NON SOLO SU ATAC

 

Nel più classico dei grandi balli sul Titanic, mentre Atac affonda spesso i litigi interni sono legati alle poltrone ancora da riempire, con gli assessori che si contendono le nomine nelle società partecipate come Zetema, Agenzia per la mobilità e Risorse per Roma. Su Atac, l’azienda dei trasporti che non ha più un direttore generale e che dal prossimo mese rischia di non pagare gli stipendi, sta andando in scena l’ennesimo dramma della giunta Raggi e della crisi del Movimento 5 Stelle, tanto che la sindaca è costretta a lanciare un richiamo ai suoi, perfino a un fedelissimo come Mazzillo, che ora rischia il posto: «Stiamo tutti lavorando per questa città, dal sindaco fino al consigliere municipale. A tutti i componenti della mia squadra di consiglieri e di giunta dico infatti di non distrarsi dal lavoro alimentando sterili polemiche. Chi preferisce polemizzare si mette da solo fuori dalla squadra».

Servizi tratti dal Messaggero di Roma di oggi

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