Il bilancio consolidato rischia di esplodere tra le mani del Campidoglio

raggi sul campidoglio

Mentre il Campidoglio a trazione grillina «sembra fare finta di niente», c’è una «bomba» che rischia di esplodere sui conti della Capitale. Sono i contenziosi milionari tra l’amministrazione comunale e le sue municipalizzate. Quasi un miliardo e mezzo di euro di crediti che le partecipate vantano nei confronti del Comune. Crediti che però, in buona parte, non sono mai stati riconosciuti da Palazzo Senatorio. Una falla che in qualche modo va sanata e molto rapidamente, perché entro il 30 settembre va approvato, per la prima volta, il «bilancio consolidato», il documento che tiene insieme i bilanci del Comune e di tutte le sue società partecipate. E non possono esserci contenziosi in atto. Per questo Federica Tiezzi, presidente dell’Organismo di revisione economico-finanziaria di Roma Capitale, il collegio che a dicembre ha bocciato il primo bilancio presentato dalla giunta M5S, oggi si dice estremamente preoccupata sulla tenuta dei conti capitolini. «Ho paura che si stiano muovendo tardi…», dice.

Servizio tratto dal Messaggero di Roma di oggi

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