Allarme incendi: ecco gli interessi che armano i piromani

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Dal Vesuvio a San Vito Lo Capo a livello nazionale, dal Tezio a Montegualandro qui in Umbria, anche l’estate 2017 è scossa dall’allarme incendi. E, come tutte le estati secche, quella di quest’anno sta facilitando l’attività criminale dei piromani. La gran parte degli incendi sonio dolosi, sono causati dai piromani, sì, quei malati di mente che godono a mandare in fumo un bosco, magari solo per vedere gli aerei che lanciano acqua. Ma non ci sono solo i malati, anzi. Dolosi sono anche i roghi causati da lavoratori stagionali che si preoccupano di non essere assunti l’anno successivo. E dolosi sono anche i roghi appiccati per puro vandalismo, o per protesta contro amministrazioni pubbliche, o per rappresaglia contro un parco, o ancora perché si pensa di utilizzare successivamente il terreno «ripulito» dagli alberi per le coltivazioni. Non per edificare, in quanto funziona a dovere il vincolo di inedificabilità assoluta per 10 anni: dopo ogni incendio, viene definito il perimetro del territorio bruciato, individuate le particelle catastali ormai intoccabili, e i Comuni recepiscono. Ma, quale che sia la ragione, puntualmente, ogni estate decine di migliaia di ettari del nostro Paese vanno in fumo.

Servizio tratto da La Stampa di oggi.

 

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