Raffaele Cantone: «Roma bloccata, deve ripartire»

Raffaele Cantone

«La burocrazia blocca ancora Roma. La macchina non funziona, è difficile rintracciare i centri decisionali persino per noi di Anac. Ma, passata la sentenza, non ci sono più scuse: l’amministrazione deve scegliere le priorità e ripartire». Per il presidente di Anac, Raffaele Cantone, la sentenza dell’altro giorno è l’occasione per fare un punto sulla città, oltre che sulla decisione relativa alla mafia.

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A 25 anni di distanza Paolo Borsellino reclama ancora giustizia

Paolo Borsellino

A rompere per primo il rituale di parole generiche, come spesso sono quelle delle celebrazioni, è lo stesso capo dello Stato e presidente del Csm: «La tragica morte di Paolo Borsellino, insieme a coloro che lo scortavano con affetto, deve ancora avere una definitiva parola di giustizia. Troppe sono state le incertezze e gli errori che hanno accompagnato il cammino nella ricerca della verità sulla strage di via D’Amelio», dice Sergio Mattarella presiedendo il plenum in onore del magistrato. Ma l’appello a procedere finalmente in una direzione chiara rimbalza anche nelle parole del vicepresidente, Giovanni Legnini, che parla della necessità di «fare luce piena senza temere lo scorrere del tempo».

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Borsellino, docufilm a 25 anni dalla strage di via D’Amelio domani su Rai1

borsellino

Per ricordare i venticinque anni dalla strage di via D’Amelio, proprio nel giorno dell’attentato, domani va in onda su Rai 1 “Paolo Borsellino. Adesso tocca a me” una docufiction co-prodotta da RaiFiction e da Aurora Tv per la regia di Francesco Miccichè, con il racconto degli ultimi 57 giorni di Paolo Borsellino, dalla strage di Capaci a quella di via D’Amelio. Due mesi di lavoro forsennato contro il tempo per tentare di portare a termine l’indagine ereditata dal suo amico Falcone.

Nuovo linguaggio

Il prodotto, che sarà proiettato nelle scuole, porta avanti l’idea di un nuovo linguaggio che in tv avrà sempre più spazio per la capacità di connettere il Paese alle tematiche più urgenti, un ponte immediato tra il veramente accaduto e la fedeltà della ricostruzione, un gran lavoro di interviste, immagini di repertorio, documentazione attenta.

Articolo tratto da La Stampa di Torino di oggi

Femminicidi e violenze sulle donne non accennano a diminuire

Femminicidi non stop

1740 sono stati i femminicidi (di cui oltre il 70% consumati da familiari delle vittime) in Italia negli ultimi 10 anni, al vertiginoso ritmo di uno ogni due giorni. Così anche i gravissimi fatti di questi giorni sono, in maniera davvero agghiacciante, in media con quanto avviene quotidianamente nel nostro Paese.

Servizio tratto da La Stampa di Torino di oggi.

Roberto Burioni vuole sfatare le pericolose bugie no-vax

Burioni

Roberto Burioni, medico e professore Ordinario di Microbiologia e Virologia presso l’Università VitaSalute San Raffaele, da circa un anno, sulla sua pagina Facebook e non solo, si dedica alla diffusione della cultura vaccinale affrontando anche duri scontri online con i più integerrimi sostenitori no-vax.

Servizi tratti da Democratica

Allarme incendi: ecco gli interessi che armano i piromani

piromani incendi

Dal Vesuvio a San Vito Lo Capo a livello nazionale, dal Tezio a Montegualandro qui in Umbria, anche l’estate 2017 è scossa dall’allarme incendi. E, come tutte le estati secche, quella di quest’anno sta facilitando l’attività criminale dei piromani. La gran parte degli incendi sonio dolosi, sono causati dai piromani, sì, quei malati di mente che godono a mandare in fumo un bosco, magari solo per vedere gli aerei che lanciano acqua. Ma non ci sono solo i malati, anzi. Dolosi sono anche i roghi causati da lavoratori stagionali che si preoccupano di non essere assunti l’anno successivo. E dolosi sono anche i roghi appiccati per puro vandalismo, o per protesta contro amministrazioni pubbliche, o per rappresaglia contro un parco, o ancora perché si pensa di utilizzare successivamente il terreno «ripulito» dagli alberi per le coltivazioni. Non per edificare, in quanto funziona a dovere il vincolo di inedificabilità assoluta per 10 anni: dopo ogni incendio, viene definito il perimetro del territorio bruciato, individuate le particelle catastali ormai intoccabili, e i Comuni recepiscono. Ma, quale che sia la ragione, puntualmente, ogni estate decine di migliaia di ettari del nostro Paese vanno in fumo.

Servizio tratto da La Stampa di oggi.