Rimborsopoli, confessa un altro senatore e il buco supera il milione

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Rimborsopoli si allarga e quella di ieri è stata una giornata difficile per il leader M5S Luigi Di Maio dopo il caso dei falsi bonifici (prima inviati e poi cancellati) con cui alcuni suoi parlamentari hanno evitato di versare parte degli stipendi al fondo per il microcredito presso il Tesoro.

Il rischio ora infatti  è che il caso si allarghi ben oltre i due parlamentari pizzicati dalle Iene, Carlo Martelli e Andrea Cecconi. I rumors dicono una decina. O forse di più.

I vertici del Movimento ieri hanno ammesso che «mancano più soldi di quanto affermato dalla stampa». E si sono precipitati a verificare presso il ministero delle Finanze i bonifici effettuati negli ultimi 5 anni da deputati e senatori. Sono stati convocati per oggi tutti a Roma con i documenti contabili. I risultati saranno messi in rete.

In serata lo stesso Movimento ha ammesso, in via ufficiosa, che il buco arriva almeno a un milione.

Servizio tratto da La Stampa di oggi