Così Salvini e Di Maio puntano a mettere in fuorigioco Berlusconi

lega salvini

C’è aria di pre-accordo, perlomeno in casa 5 Stelle. Nelle dichiarazioni pubbliche si attaccano, si punzecchiano, ma poi, quando Matteo Salvini e Luigi Di Maio si telefonano trovano sempre un modo per ritrovare il sereno e stringere un’intesa. Come è successo ieri. I due hanno cambiato assieme, e improvvisamente, il nome del presidente della commissione speciale della Camera: sarà un leghista, come previsto, ma è Nicola Molteni e non più Giancarlo Giorgetti, che resta capogruppo e potrà così avere le mai libere per trattare la formazione del governo e partecipare al cruciale Documento di economia e finanza, il primo embrione dell’alleanza che porta a Palazzo Chigi. Giorgetti, infatti, sta già lavorando spalla a spalla con i grillini, ennesima prova di una liaison sempre più stretta ed esclusiva.

Intanto Elena Donazzan, Assessore di Forza Italia alla Regione Veneto rilascia un’intervista a La Stampa di Torino di oggi per dire che “FI non basta più, fondiamoci con il Carroccio e Salvini è il leader giusto”